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PATRIMONIO CULTURALE E NATURALE · CATALOGAZIONE E DATI TERRITORIALI

Catalogare. Capire. Decidere.

ISORIZE raccoglie in un solo catalogo schede, geometrie, metadati e relazioni provenienti da discipline diverse, ciascuna con il proprio tracciato e i propri vocabolari.

  • Beni culturali
  • Natura e habitat
  • Fauna e specie
  • Sentieri e fruizione
  • Documentazione digitale

Per soprintendenze, musei, comuni, enti di gestione delle aree protette, istituti di ricerca e professionisti incaricati della catalogazione.

carta calcolata da un rilievo, non disegnata quote relative al punto più basso del ritaglio coordinate assolute rimosse
LETTURE DISCIPLINARI

Letture multilivello e multidisciplina del catalogo territoriale.

Un manufatto si trova dentro un habitat, accanto a un sentiero, entro un'area vincolata. In ISORIZE ciascuna di queste relazioni è registrata come dato, con il proprio tipo, la fonte che la attesta, lo stato di verifica e il responsabile.

sito protetto · habitat bene culturale · rupestre colonia · fauna sentiero vegetazione sulla parete
RELAZIONE REGISTRATA Selezionate una lettura: si evidenziano il suo livello e le relazioni con gli altri.
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LA PIATTAFORMA

Struttura della scheda e ciclo di vita del dato.

Le funzioni descritte qui sotto sono operative; quali di esse vengano attivate, e con quale configurazione, si stabilisce con l'ente all'avvio del progetto.

TERMINOLOGIA

Vocabolari controllati, estensibili per dominio

Ogni dominio ha i propri vocabolari controllati. Un utente autorizzato aggiunge un termine dal pannello di amministrazione. I termini superati restano nel vocabolario con lo stato «deprecato», e le schede che li usano restano leggibili.

GEOMETRIA

Classe di precisione e affidabilità della localizzazione

La geometria si inserisce dalla scheda: disegnandola sulla mappa, digitando le coordinate o conferendo un file. Restano associati la classe di precisione, il metodo di acquisizione e, quando la quota è rilevante, il sistema altimetrico. Accuratezza della misura e affidabilità dell'identificazione restano due campi distinti: una coordinata rilevata al centimetro può riferirsi a un bene la cui identificazione è ancora incerta.

FLUSSO DI LAVORO

Stati, transizioni e permessi verificati sul server

Bozza, registrata, pubblicata, archiviata: è il percorso minimo. Dove il progetto lo richiede si aggiunge la validazione del responsabile scientifico. Il controllo dei permessi avviene sul server a ogni transizione; nascondere un comando nell'interfaccia non è considerato un controllo.

PERIMETRO

Multi-dominio con isolamento dei dati per ente

Ogni dominio ha schede, vocabolari, permessi e regole di validazione propri, e condivide con gli altri la mappa, il percorso di validazione e il registro delle modifiche. I dati di un ente non sono raggiungibili da un altro.

Beni culturali Natura e habitat Fauna e specie Sentieri e fruizione Documentazione digitale
I domini attivi si concordano progetto per progetto.
IDENTITÀ

Accesso su invito, ruoli per dominio, operazioni tracciate

Non esiste registrazione autonoma. Gli account nascono da un invito, con ruoli e domini di competenza stabiliti dal progetto, e le operazioni rilevanti sono registrate con autore e data. I dati di enti diversi restano separati anche fra chi amministra.

REVISIONI

Versionamento non distruttivo delle schede

Ogni modifica genera una revisione con autore, data e contenuto. Il registro è a sola aggiunta: nessuna riga viene sovrascritta. Modificare una scheda pubblicata apre una nuova revisione in bozza; la versione pubblicata resta consultabile ed esportabile finché la nuova non la sostituisce.

Anteprima dell'interfaccia: una scheda di catalogo si compone campo per campo — denominazione, stato di conservazione, classe di precisione, affidabilità della localizzazione — il punto compare sulla mappa e lo stato della scheda avanza da bozza a pubblicata.

Schermata di ISORIZE: l'intestazione di una scheda di catalogo. Identificativo PMM-RU-2026-0101, denominazione «Cappella rurale», stato PUBBLICATA versione 1, disciplina «Architettura religiosa rupestre», avanzamento 100% su 17 campi dovuti. Schermata di ISORIZE: la sezione «Identificazione del bene» di una scheda, con i campi denominazione principale, denominazioni alternative, tipo di scheda di catalogo suggerita e tipologia del bene, ciascuno con il proprio aiuto contestuale.
ISORIZE in esecuzione, su una scheda di esempio. I nomi dei campi — DENOMINAZIONE_PRINCIPALE, TIPO_SCHEDA_ICCD_SUGGERITA, COMPLESSO_DI_APPARTENENZA — sono quelli del tracciato disciplinare. In alto l'identificativo del bene, lo stato di revisione e i campi dovuti ancora da compilare.
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STANDARD E INTEROPERABILITÀ

Metadati, tracciati disciplinari, servizi OGC.

I riferimenti qui sotto riguardano il modo in cui i dati escono da ISORIZE e vengono letti altrove.

  1. origine
  2. acquisizione
  3. catalogazione
  4. verifica
  5. pubblicazione
  6. revisione
  7. esportazione e riuso

Ogni passaggio lascia traccia. Provenienza, trasformazioni, responsabilità e condizioni d'uso accompagnano il dato insieme ai metadati.

Quali di questi riferimenti entrino nel progetto, e in quale misura, si stabilisce con l'ente: l'elenco descrive l'impostazione della piattaforma, non una dotazione attiva per tutti.

  • Dati territoriali europei

    riferimento INSPIRE

    Siti protetti, habitat e biotopi, distribuzione delle specie: per questi temi la struttura di dati e metadati è già definita, e ISORIZE la adotta.

  • Metadati geografici

    riferimento ISO 19115 / 19139

    Titolo, sintesi, parole chiave, responsabile, sistema di riferimento, estensione spaziale e temporale, qualità, condizioni d'uso, genealogia.

  • Servizi cartografici standard

    riferimento OGC — WMS, WFS, WMTS

    Gli strati si pubblicano come servizi interoperabili e si aprono in QGIS, ArcGIS, portali cartografici e sistemi di terzi.

  • Infrastrutture nazionali del dato territoriale

    riferimento RNDT

    I metadati sono strutturati per il versamento verso le infrastrutture nazionali e regionali: al momento della pubblicazione la descrizione esiste già.

  • Siti protetti e vincoli territoriali

    riferimento Natura 2000

    Codici, designazioni e relazioni fra un elemento e il suo contesto protetto sono campi strutturati, interrogabili come il resto della scheda.

  • Habitat e classificazioni condivise

    riferimento EUNIS

    La classificazione dell'habitat si registra insieme alla fonte della determinazione. I rilievi di campagne diverse restano confrontabili.

  • Osservazioni di specie

    riferimento Darwin Core / GBIF

    Le osservazioni biologiche adottano i tracciati in uso per lo scambio dei dati di biodiversità, senza rimappature dei campi.

  • Schede di catalogo per il patrimonio culturale

    riferimento ICCD

    Per i beni culturali i campi conservano le denominazioni del tracciato catalografico. Nessuna rinominazione interna.

ISORIZE è costruito per lavorare con standard e vocabolari condivisi. Quali servizi e quali tracciati di esportazione attivare si definisce con l'ente, e si verifica sui dati realmente esportati.

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QUALITÀ DEL DATO

Gestione del dato incerto.

Un censimento reale consegna valori di qualità diversa. Ciascuno entra nel catalogo con la scala e il metodo con cui è stato misurato, oppure con il motivo per cui la misura manca.

STATO_CONSERVAZIONE_GENERALE discreto

Misurato. Scala graduata e vocabolario dichiarano valore e metodo.

STATO_CONSERVAZIONE_GENERALE non determinabile

Non determinabile. Il tratteggio indica un valore mai misurato, diverso da zero e da un errore di compilazione.

DATAZIONE — come riportata dalla fonte «campagna 2018-2019»

La formulazione della fonte resta leggibile. Accanto può stare una forma normalizzata, usata per la ricerca.

NUVOLE DI PUNTI E MODELLI 3D

Visore web e annotazioni ancorate.

La nuvola o il modello si aprono sulla stessa mappa delle schede. Durante la consultazione si sceglie l'attributo che colora i punti: colore acquisito dal rilievo, quota, classificazione, altezza sul terreno, intensità.

Colora per
trascina per ruotare · scorri per avvicinare
ANNOTAZIONE 3D · ancorata a un punto Erosione superficiale alla base del muro (dato di esempio) vocabolario · degrado: erosione
  1. si indica un punto sul modello
  2. si scrive la nota e si sceglie il termine dal vocabolario
  3. il marcatore resta alla coordinata mentre la scena ruota
colori acquisiti dal rilievo

La piattaforma deriva dal file conferito una copia adatta alla consultazione in rete. L'originale resta intatto. Quando il rilievo porta quote, il sistema altimetrico è un campo obbligatorio. Senza quel riferimento la nuvola si colloca alla quota sbagliata.

Formati conferibili — nuvole di punti: LAZ 1.4 COPC; modelli: glTF 2.0 / GLB. I requisiti del file sono dichiarati e verificati al caricamento.

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BENI SENSIBILI

Coordinata esatta all'interno, posizione generalizzata in uscita.

Chi lavora al progetto ha bisogno della posizione esatta. La questione riguarda che cosa ne esce da un'esportazione, da un'interfaccia applicativa, da una mappa pubblica.

  • Dentro la piattaforma la coordinata è quella vera. Chi lavora al progetto la vede secondo i propri permessi, con un lucchetto sul marcatore.
  • All'esterno esce un'area, non il punto. L'ampiezza della generalizzazione è un parametro del progetto; l'applicazione della regola non lo è.
  • L'eccezione richiede un permesso dedicato. Ogni riga esportata con la coordinata precisa finisce nel registro, con il nome di chi l'ha chiesta.
coordinata effettiva cerchio sul nodo di griglia

Vista interna: la coordinata effettiva, disponibile agli utenti autorizzati. Il lucchetto sul marcatore segnala che il bene è soggetto a limitazioni in uscita.

I VOSTRI DATI

Indipendenza dal fornitore, verificata alla consegna.

Dati, metadati, relazioni e assenze dichiarate escono in formati aperti e autoconsistenti, leggibili senza ISORIZE e senza software proprietario. Le geometrie generalizzate portano con sé la dichiarazione che le riguarda.

IL TEST DI CONSEGNA

Se il pacchetto non si legge senza di noi, la consegna non è finita.

Il collaudo si esegue sull'esportazione vera, prima che l'ente firmi. È un criterio di accettazione del progetto.

DIMOSTRAZIONE

Una dimostrazione sui vostri materiali.

Partiamo dai materiali che avete già: un foglio di calcolo, uno strato cartografico, schede d'archivio, un rilievo. Su un campione scelto insieme verifichiamo il tracciato, i vocabolari, la qualità del dato e la forma della consegna. Telefonateci e ne parliamo.